Dal film del 1964 "Il Dottor Stranamore" di Stanley Kubrick.
Dialogo tra le due persone più potenti nel mondo, sull’orlo di una guerra nucleare.
La situazione è questa: un Generale a capo di una base aerea
americana è andato via di testa, e ha dato l’ordine a 34 bombardieri B-52 di bombardare l’Unione Sovietica. Ogni bombardiere porta con sé un carico nucleare medio pari a 40 megatoni. Purtroppo, in base a particolari circostanze, l’ordine è irreversibile, e i bombardieri andranno dritti a colpire i loro bersagli.
La scena: sala operativa del Pentagono. Presenti tutti i maggiori vertici gerarchici degli Stati Uniti, compreso il Presidente. E compreso anche l’Ambasciatore Sovietico, che serve per garantire al Presidente Sovietico che quello Americano non sta scherzando. Quest’ultimo vuole trovare una soluzione di comune accordo per ovviare al disguido. La situazione è tesa, bisogna far presto, si è a meno di un’ora (tanto è il tempo che ci impiegheranno i bombardieri americani per arrivare sugli obbiettivi) dall’inizio di una guerra nucleare….
L’Ambasciatore Sovietico parla col suo Presidente al telefono, per quindi introdurre a quest’ultimo quello Americano, non senza prima avvertirlo…: "Io fatto come voleva, ma attento Signor Presidente, io credo che ubriaco"
Presidente Americano: "Pronto... Eh eh pro pronto Dimitri? Dimitri non sento molto bene, ti dispiacerebbe abbassare un po’ il giradischi? A a adesso è molto meglio sì eh eh... sì... bene ti sento alla perfezione Dimitri, la voce mi arriva chiara e senza il minimo disturbo... anch'io non sono disturbato vero? bene bene... allora vuol dire che nè io nè te siamo disturbati... bene.. sì è una bella cosa che tu stia bene anch'io....sono dello stesso parere.... è bello stare bene, si... Senti un po' Dimitri, ti ricordi che noi... noi abbiamo sempre parlato di questa possibilità... che succedesse qualche inconveniente con la bomba... la bomba Dimitri... la bomba all'idrogeno... beh, insomma, è successo questo... uno dei nostri comandanti di base ha ha ha ha avuto come, beh... insomma, gli è girato il boccino... beh sai, è diventato un po' eh... strano e... ... insomma, ha fatto una sciochezzuola... ecco, adesso ti dico cos'ha fatto, ha ordinato ai suoi aerei... di venirvi a bombardare... Eh, ma lasciami finire Dimitri... e lasciami finire Dimitri… ma cosa credi, che io mi stia divertendo? Tu te lo immagini quello che sto' passando io Dimitri? E se no perchè t'avrei telefonato? Per dirti "ciao"? Certooo che mi fa piacere parlarti. Mi fa molto, moltissimo piacere. Non adesso però, un'altra volta, adesso ti ho chiamato per dirti che è successo qualcosa di, di veramente terribile... eh... è una telefonata amichevole, sicuro che è amichevole... Eh senti, se non fosse amichevole... eh eh... eh... non te l'avrei fatta proprio... nooo... i nostri bombardieri non raggiungeranno gli obbiettivi prima di un'ora... si ma...io dico sul serio Dimitri... ma ne ho già discusso col tuo Ambasciatore, non è uno stratagemma, te lo giuro... eee adesso ti dico, noi vogliamo dare al vostro stato maggiore tutte le notizie riguardanti i bersagli, le rotte e il sistema di difesa dei nostri bombardieri... eee certo, beh naturale, se non ci riesce di richiamare gli aerei mi pare che... eh eh mi pare che siaaa... beh....ma insomma, vi dobbiamo aiutare ad abbarterli Dimitri... ma lo so che sono i nostri! v va bene, ma allora, chi dobbiamo chiamare? ...No, dico, chi è che dobbiamo chiamare? I il popolo? No scusami, non si è capito molto bene.... Il quartier generale della difesa aerea del popolo... Mm, e dove sta Dimitri? A Doms*? Bene… sssì… Ah, li vuoi avvisare tu? Ahah… Senti, ce l’avresti il numero di telefono lì? Behh va bene lo chiederò all’ufficio informazioni di Doms*.. Eee… eheh… umh.. dispiace anche a me Dimitri, mi dispiace molto… va bene, dispiace più a te che a me, però dispiace anche a me… Aaa… a me dispiace quanto a te Dimitri, non dire che a te dispiace più che a me perché io ho il diritto di essere dispiaciuto quanto lo sei tu, né più né meno… ci dispiace ugualmente, va bene? D’accordo…"
* Ho scritto un nome di una città a caso, perché dal dialogo non sono riuscito a capire di quale città sovietica stiano parlando.
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